Carlo Ancelotti si avvicina sempre di più al grande giorno dell'ennesima finale di Champions League. Il suo Real Madrid sfiderà il sorprendente Borussia Dortmund di Terzic, pronto a fare lo scherzetto alla grande compagine madrilena. Intervistato dal Times, Ancelotti ha parlato della sua carriera, di alcuni aneddoti, tra cui quello legato a Roberto De Zerbi.
"Avere una sola identità di squadra è un limite. Ricordo questa partita di Champions contro lo Shakhtar Donetsk allenato da Roberto De Zerbi: ottima squadra, quello che Roberto faceva con i terzini, il modo in cui giocavano, era davvero ottimo. Dissi ai miei giocatori che non dovevano pressare, perché era quello che volevano loro: non abbiamo pressato e abbiamo vinto 5-0.
Per me non c’è uno stile, non esiste un modo di fare le cose alla Ancelotti perché lo cambio sempre. E considero i miei giocatori. In Champions quest’anno contro il City abbiamo difeso, ma non giochiamo in quel modo, di solito attacchiamo: avevo capito però che quello era il modo per essere competitivi e vincere quella partita e lo abbiamo fatto”.
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