Calcio Totale Racconta

Juve, un cuore gigante: ma Spalletti non può fare l’attaccante

26/02/2026

di Redazione

Foto: dal web

Tre gol nonostante l’ingiusta inferiorità numerica per l’espulsione di Kelly, a tanto così da un’impresa storica. Locatelli, Gatti e McKennie: eppure il Gala ha avuto un uomo in più per tutta la seconda frazione e i tempi supplementari.

Solo applausi dallo Stadium, la Juve muove l’anima e il cuore dei tifosi e chiude sul 3-0 i novanti minuti rimontando il Galatasaray. Poi l’occasione sui piedi di Zhegrova per il quarto gol e, chissà, per il virtuale passaggio del turno. Di tutto e di più, nel mezzo molteplici occasioni costruite pezzo dopo pezzo nella serata dello Stadium. Spalletti aveva indovinato tutto, ma è stato “tradito” dallo scarso cinismo dei suoi attaccanti. Osimhen ha avuto mezza occasione e l’ha trasformata, quando i bianconeri ormai erano stremati dalla fatica.

La Juve un nove non ce l’ha, o almeno uno così. Sui piedi di David la chance nel primo tempo, su quelli di Zhegrova nel corso dei supplementari. Openda resta davvero un fantasma che appare come ultima sostituzione della vita, quando non hai altro da pescare dal mazzo. La gente ha apprezzato lo sforzo della squadra, ma ora date un contratto a Spalletti e possibilmente due numeri nove veri, in caso di addio di Dusan Vlahovic.

di Redazione

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