Serie A

Crollo Juve: fisico, emotivo e psicologico. I fischi e l’imbarazzo dell’ambiente

22/02/2026

di Redazione

Foto: dal web

Venti giorni da incubo rischiano di vanificare l’ottimo lavoro del tecnico bianconero. Da Di Gregorio a Openda, le bocciature sono sempre le stesse, ma adesso i punti pesano il doppio.

Cosa non va da febbraio? La squadra si è smarrita completamente su tutta la linea. Ci sono sconfitte e sconfitte, da quelle immeritate sul piano del gioco con Atalanta e Inter, al tonfo fragoroso col Galatasaray e in casa con il Como. Contro la squadra di Fabregas, la Juve non ci ha mai provato, in balia del palleggio degli ospiti e con pochissime estemporanee reazioni dopo il primo gol subito.

La Juve non gira più, continua ad incassare gol al primo tiro, complice anche un Di Gregorio non impeccabile. I bianconeri non hanno più certezze: senza Bremer è crollato il riferimento in difesa, in attacco Openda si è dimostrato non altezza e non può sostenere il peso offensivo. Un affare da 50 milioni, eppure non si è mai visto in sette mesi.

Il pubblico ha fischiato la squadra al termine della gara, Spalletti è apparso scarico e sconfortato a poche ore di un altro appuntamento cruciale: il ritorno con il Galatasaray. Bisognerà onorare l’impegno e salvare la faccia, dopo la pesante debacle dell’andata.

di Redazione

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